..."Dire la verità,quello che non so,che cerco,che non ho ancora trovato.Solo così mi sento vivo."
mercoledì 10 luglio 2013
“Eternal sunshine of the spotless mind” di Michel Gondry
“Non
sono andato al lavoro stamani, ho preso un treno per Montauk, non so
perché”
Il Palinsesto italiano, che
lo riproponeva questa sera su La 7 mi ha rimandato alla memoria
questo gioiellino di film che è “Eternal sunshine of the spotless
mind” di Michel Gondry, sceneggiato da Charlie Kaufman, la più
particolare e forse anche più profonda commedia romantica che abbia
mai avuto la fortuna di vedere. E pensare che mi ci sono avvicinato
tardissimo, “snobbandola” per il genere che non mi si addice
tanto e soprattutto per via dell'orribile titolo dato per la
distribuzione italiana, il pessimo, ridicolo, schifoso titolo di “Se
mi lasci ti cancello”, messo a posta per farla sembrare una stupida
commediola romantica, tipo quelle made in italy attualmente, in modo
da richiamare più gente al botteghino. Ed invece è tutt'altro... la
sceneggiatura, vincitrice del premio Oscar, è estremamente
originale, la regia di Michel Gondry è eccezionale, ricca di trovate
visive davvero raffinate ed emozionanti. E soprattutto per tutta la
durata del film si respira un'amtosfera splendida e nonostante la
complessità della trama si resta affascinati e coinvolti dalla
storia d'amore tra i due protagonisti, trattata con una sensibilità
ed una profondità che ultimamente non la si incontra di frequente al
cinema. E così ci si immerge progressivamente in un viaggio
caleidoscopico nella vicenda personale dei protagonisti, nel loro
inconscio, tra i vicoli bui della mente, nel loro passato, nella loro
infanzia ed il tutto assume alti livelli di poeticità, per
l'attenzione ai sentimenti, alla psicologia dei personaggi, per via
di dialoghi frizzanti, a tratti ironici, a tratti profondi. Ci si
emoziona, ci si emoziona tantissimo. Si sorride, a tratti si ride,
pur assaporando sempre una certa malinconia, che rende ogni scena
ancora più bella.
Ecco, fidatevi e diffidate
come la peste dal titolo italiano. Il titolo inglese è tratto invece
da questi versi di Alexander Pope:
"How
happy is the blameless vestal's lot!
The
world forgetting, by the world forgot.
Eternal
sunshine of the spotless mind!
Each
pray'r accepted, and each wish resign'd."
"Com'è
felice il destino dell'incolpevole vestale!
Dimentica
del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita
letizia della mente candida!
Accettata
ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio."
“Infinita letizia della
mente candida”, priva di ricordi. E' infatti un film proprio
sull'importanza dei ricordi, positivi o negativi che siano. E' un
film che ci dice, con i suoi tratti poetici ed onirici, che nella
vita non bisogna cancellare assolutamente niente. Che ogni esperienza
fa parte di noi, ci costruisce. E che i rapporti amorosi non possono
essere perfetti, ma quando c'è amore non c'è marchingegno che tenga
che lo possa in qualche modo deturpare.
La trama è apparentemente
complessa e si sviluppa attorno all'invenzione da parte di una
fantomatica clinica / società medica americana di un metodo per
rimuovere i ricordi dalla mente delle persone. A questa “cura” si
sottopongono la bizzarra e vivace Clementine
Kruczynsky (interpretata da una splendida e come al solito bravissima
Kate Winslet, qui con dei capelli coloratissimi che mi fanno
impazzirre) e Joel Barish (Jim Carrey) per dimenticare la loro storia
d'amore, arrivata ormai al capolinea. Non è mia intenzione stare a
snocciolare la trama in tutta la sua complessità (fatta di due
storie parallele e flashback, senza linearità temporale. Più
difficile a raccontarla che a seguirla durante la visione). Sta di
fatto che per un motivo che scoprirete, il film inizia con Joel che
invece di recarsi al lavoro decide quasi impulsivamente di scendere
dal treno e recarsi invece a Montauk (“Non sono andato al lavoro
stamani, ho preso un treno per Montauk, non so perché”), cittadina
di mare dove incontra nuovamente Clementine. Ovviamente i due sono
ancora una volta attratti l'uno dall'altra e si innamorano di nuovo.
Si torna quindi indietro nel tempo alla sera in cui Joel si è
sottoposto al trattamento per cancellare la memoria e da lì in poi
si dipana il film, con simpatiche situazioni in cui sono protagoniste
anche Kirsten Dunst ed Elijah Wood, con quel mix eccezionale tra
ironia e malinconia, e soprattutto con una leggerezza fantastica (in
contrasto con la complessità della trama, grazie alla maestria della
premiata ditta Gondry-Kaufman)...
La
sequenza in cui Joel e Clementine si distendono sul lago ghiacciato
per guardare insieme le stelle è di una poeticità da far venire i
brividi. Al termine della storia, il finale agrodolce, che non da
certezze, non chiude nessuna porta e non ne apre di nuove, ma lascia
tantissimi spunti di riflessione e quel sapore dolce in bocca, tanta
voglia di amarsi per quello che siamo, con i nostri difetti. E'
l'epigolo perfetto per quella che è davvero una bella perla da
riscoprire... ;-)
Bellissima recensione Vittorio! Sì, anche per me è la più bella commedia romantica moderna. L'unica che gli si può avvicinare, e che ho visto da pochissimo, è Ruby Sparks. Pensa che nel mio blog in 400 recensioni ci sono 4 commedie... Ci leggiamo a presto vicendevolmente su Sorrentino e Melancholia, ora sono di fretta!
Bellissima recensione Vittorio!
RispondiEliminaSì, anche per me è la più bella commedia romantica moderna.
L'unica che gli si può avvicinare, e che ho visto da pochissimo, è Ruby Sparks.
Pensa che nel mio blog in 400 recensioni ci sono 4 commedie...
Ci leggiamo a presto vicendevolmente su Sorrentino e Melancholia, ora sono di fretta!
( togli il verifica parole )
Dico solo che è fra i miei 10 film preferiti di sempre U.U
RispondiEliminaPenso lo sia anche tra i miei!! nel suo genere non ha eguali!!
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