..."Dire la verità,quello che non so,che cerco,che non ho ancora trovato.Solo così mi sento vivo."

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martedì 16 luglio 2013

"VITA" ...versi di Camillo Sbarbaro


"Non, Vita, perché tu sei nella notte
la rapida fiammata, e non per questi
aspetti della terra e il cielo in cui
la mia tristezza orribile si placa:
ma, Vita, per le tue rose le quali
o non sono sbocciate ancora o già
disfannosi, pel tuo Desiderio
che lascia come al bimbo della favola
nella man ratta solo delle mosche,
per l'odio che portiamo ognuno al noi
del giorno prima, per l'indifferenza
di tutto ai nostri sogni più divini,
pel non potere vivere che l'attimo
al modo della pecora che bruca
pel mondo questo e quello cespo d'erba,
e ad esso si interessa unicamente,
pel rimorso che sta in fondo ad ogni
vita, d'averla inutilmente spesa,
come la feccia in fondo del bicchiere,
per la felicità grande di piangere,
per la tristezza eterna dell'Amore,
pel non sapere e l'infinito buio...
Per tutto questo amaro t'amo, Vita."
--Camillo Sbarbaro


L'immagine che ho scelto per questi bellissimi versi di Camillo Sbarbaro, tratti da “Pianissimo” è un dipinto di Egon Schiele, “The embrace”, l'abbraccio. Un quadro sensazionale. che ha al centro due amanti in un abbraccio struggente, disperato, in cui le pennellate nervose, secche, tormentante, violente ne mettono in risalto l'angoscia e trasmettono amarezza, ma allo stesso tempo prorompe dal dipinto un amore forte, viscerale, carnale. Odio e amore. Vita e morte. Disperazione con piccoli, solitari, ma potenti sprazzi di felicità. La vita è un dramma, è sofferenza. I due amanti sono soli di fronte a un mondo crudele e cercano in questo meraviglioso abbraccio un modo per resistere. Si respira un'atmosfera di cruda drammaticità, i corpi si uniscono in una stretta dolorosa e commovente. Ciò che emerge però non è una realtà desolante. Non sono un esperto di arte, ma questo quadro insieme alla disperazione mi ha sempre trasmesso un forte desiderio di vivere, malgrado le difficoltà e la sofferenza da cui siamo circondati. Mi sembrava perfetto da associare ai versi di Sbarbaro incentrati proprio sulla contrapposizione amore-odio nei confronti della vita.



venerdì 12 luglio 2013

Riflessioni sparse: la Bellezza... da "Il profeta" di Kahlil Gibran




"L'albero della vita" -- Gustav Klimt
[...]"E un poeta disse: parlaci della bellezza.
Ed egli rispose: Dove cercherete la bellezza, e come la troverete se essa stessa non sia per voi sentiero e guida?E come ne potrete parlare se non sia essa stessa a tesser il vostro discorso?

L'afflitto e l'offeso dicono: <<La bellezza è gentile e cortese. Cammina fra noi come una giovane madre intimidita dalla sua stessa gloria>>.

E dice l'appassionato. <<No, Beltà è cosa possente, paurosa. Come tempesta scuote la terra sotto di noi e il cielo sopra di noi>>.

Dicono gli stanchi e affaticati: <<La bellezza è fatta di lievi bisbigli. Essa parla del nostro animo. La sua voce cede ai nostri silenzi come una fioca luce che tremola tiepida nell'ombra>>.

Ma gli irrequieti dicono. <<La udimmo gridare tra i monti. E il suo urlo ci recò strepito di zoccoli, fremito di ali e ruggito di leoni>>.

Dicono, nella notte, le guardie della città: <<La bellezza sorgerà insieme all'alba da oriente>>.

E nel pieno meriggio dicono i lavoranti e i viandanti: <<La vedemmo che si sporgeva sulla terra dalle finestre del tramonto>>

Dicono in inverno, coloro che sono assediati dalla neve: <<Verrà con la primavera, balzando di colle in colle>>.

E nell'afa estiva, dicono i mietitori: <<La vedemmo danzare con le foglie d'autunno e aveva tra i capelli una manciata di neve>>

Tutto ciò avete voi detto della bellezza. E tuttavia non parlavate di lei, ma di vostri bisogni insoddisfatti,
Bellezza non è un bisogno, ma un'estasi.
Non è bocca assetata nè una mano vuota protesa, ma piuttosto un cuore infiammato e un'anima incantata.
Non è un'immagine che vorreste vedere nè un canto che vorreste udire,
Ma piuttosto l'immagine che vedete pur tenendo serrati i vostri occhi e il canto che udite pur serrando le vostre orecchie.
Non è la linfa nel solco della corteccia, ne è un'ala congiunta a un artiglio, Ma piuttosto un giardino sempre fiorito ed uno sciame d'angeli eternamente in volo.

Popolo d'Orfalese, le bellezza è la vita quando la vita disvela il suo volto benedetto. Ma voi siete la vita e siete il velo. Bellezza è eternità che si mira in uno specchio. Ma voi siete l'eternità e siete lo specchio!"

da " Il profeta" ... Kahlil Gibran
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